Cavalli Annamaria

Annamaria Cavalli, nata a Parma nel 1950, si è laureata con lode nel 1973 in Lettere classiche nell’Università di Bologna,con una tesi in Letteratura italiana (relatore Raffaele Spongano). Si è poi abilitata all’insegnamento di Materie letterarie, Latino e Greco negli Istituti secondari e nei Licei (100/100 in tutte le abilitazioni). Dal 1975 al 1991 ha svolto attività didattica e di ricerca (assegnista ministeriale e ricercatrice), sotto la guida di Ezio Raimondi, presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. Vincitrice in concorso nazionale di uno dei 13 posti di professore associato banditi per il SSD di Letteratura italiana, dal I novembre 1992 è stata chiamata a insegnare tale disciplina nell’Università di Parma. Dal 2002 al 2009 è stata Coordinatrice del C. di L.T in Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale e della L.S. in Giornalismo e cultura editoriale (LS/13). Dal primo al nono ciclo, è stata responsabile dell’indirizzo Linguistico letterario della Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (SSIS) di Parma, per le classi di concorso A043-50-51 e 52. E’ stata membro di varie commissioni di concorso per posti di ricercatore e di professore associato nel SSD L-FIL-LET/10. Dal 2004 al 2007 è stata Delegata del Rettore per la “Storia e documentazione dell’Università di Parma”. Dal 2010 è Presidente del Corso di L.M. in Giornalismo e cultura editoriale (LM/19), dove insegna Saggistica italiana, e del Master in Web Communication e social media. Nel 2012 ha fatto parte del Comitato organizzativo del TFA e ha presieduto le commissioni per l’accesso alle classi A043-50-51 e 52. Fa parte del Collegio docenti del dottorato di ricerca in Italianistica e del Collegio dei revisori PRIN, FIRB e VQR. Fa parte, su invito, del comitato scientifico di “Arena Romanistica”(peer review) dell’Università di Bergen. Ha partecipato a convegni di studio nazionali e internazionali.
Ha al suo attivo oltre 90 pubblicazioni, tra cui:
Monografie:
1. La scienza del romanzo. Romanzo e cultura scientifica tra Ottocento e Novecento, Bologna, Pàtron, 1982, 1993, 2006, pp. 266.
2. Il “mistero” retorico della scrittura. Saggi su Tozzi narratore, Bologna, Pà tron, 1984, pp. 170.
3. Tra eversione e consenso. Pubblico, donne, critici nel positivismo letterario italiano, Bologna, Clueb, 1989, pp. 192.
4. L’unità della letteratura. Borgese critico scrittore, Bologna, Pà tron, 1994, pp. 334.
5. De Roberto, Palermo, Palumbo, 1996, pp. 286.
6. Oltre la soglia. Fantastico, sogno e femminile nella letteratura italiana, Milano, Unicopli, 2002, pp. 242.
7. L’ansia dell’inesprimibile. Introduzione all’opera di Federigo Tozzi e storia della critica tozziana, Bologna, Pàtron, 2004, pp. 104.
8. Fuga dalla critica, Bologna, Pàtron, 2007, pp. 71.
Curatele:
1. A. Graf, Il riscatto, Bologna, Clueb, 1988, pp. 326.
2. AAVV., Alambicco e calamaio. Scienza e letteratura fra Seicento e Ottocento, Milano, Unicopli, 2002, pp. 91.
3. B. Piatti, La Parmigiana, Parma, MUP, 2003, pp. V-XV- 118.
4. AA.VV., Scritture, Parma, MUP, 2005, pp. 172.
5. G.A. Borgese, I vivi e i morti, Parma, MUP, 2006, pp. 289.
6. Viaggiare con la scrittura, Bologna, Archetipolibri, 2011,pp.311.
Tra i lavori più recenti, la partecipazione al convegno internazionale di studi su “Rubé e la figura dell’intellettuale nel Novecento”, con un saggio pubblicato nei relativi Atti(Palermo,2012).