Catarsi Manuela

Laureata in Lettere classiche (110/110 e lode e dignità di pubblicazione) presso l’Università di Bologna ha conseguito il premio Vittorio Emanuele per la miglior tesi dell’anno.
Perfezionata in Archeologia con indirizzo preistorico nella stessa Università ha prestato attività come laureata esercitante presso la cattedra di Paletnologia e, conseguita l’idoneità per una borsa di studio CNR, è stata assunta nel 1979 dall’allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali come funzionario direttivo (ambito funzionari classici) presso la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna.
Pur essendosi occupata anche dei territori reggiano e piacentino, presta servizio con la qualifica di Archeologo direttore e coordinatore (area C3 super) presso il Museo Archeologico Nazionale di Parma, sede dipendente dalla stessa Soprintendenza, di cui è vicedirettore, come referente di zona per Parma e per il suo territorio provinciale e con competenze culturali che spaziano dalla Protostoria ai giorni nostri.
Come funzionario di zona della Soprintendenza, oltre ad occuparsi attivamente di tutela (catalogazione patrimonio – restauri – vincoli – prelazioni – consulenze per magistratura e forze dell’ordine, partecipazione a Commissioni Servizi e V.I.A ecc.) ha diretto numerose campagne di scavo, restauro e indagini preliminari anche con l’impiego di metodologie geofisiche in diversi siti di età protostorica, romana e post-classica.
I numerosi cantieri da lei diretti in varie località del territorio e all’interno dei centri storici di Parma e Fidenza hanno portato ad arricchire il patrimonio di conoscenze circa la storia e l’evoluzione di queste due città e dei loro ambiti territoriali.
Ha partecipato a numerosi convegni sia nazionali che internazionali in qualità di relatore ed ha al suo attivo oltre 600 pubblicazioni a stampa.
Ha inoltre collaborato e partecipato all’allestimento di numerose mostre sia di ambito locale quali ad es:
“….Le terramare si scavano per concimare i prati….” – Parma 1994; I Farnese al castello di Bardi – Bardi 1997; Segmenti. Segni e testimonianze del marchesato di Bardi 1257-1682 – Bardi 1998; Alle origini del potere. Dalla tabula alimentaria a Ubertino Landi – Bardi 1999; Spazio, tempo, spiritualità. Bardi nel centenario della nascita del Cardinale Antonio Samorè – Bardi 2005.
che di risonanza internazionale quali ad es.:
Maria Luigia donna e sovrana – Colorno 1992; El oro de Italia – Buenos Aires 1994; Antiche genti d’Italia – Rimini 1995; Treasures from Italy – New Delhi 1995; Le terremare – Modena 1997; Aemilia, Bologna 2000; Principi, guerrieri ed eroi, Trento 2004; I Liguri, Genova 2004; Matilde di Canossa, il Papato e L’Impero, Mantova 2008.
Nel 1986 ha curato a Calestano (PR) l’allestimento della mostra Il Castellaro di Fragno. Materiali per lo studio della val Baganza Nel 1991 e nel 1992 quello di due mostre dedicate al popolamento protostorico dell’Emilia occidentale (a Parma: “Testimonianze etrusche in Emilia occidentale”; a Piacenza: “Liguri, Etruschi e Celti in Emilia occidentale”.
Nel 1993 quello di due mostre dedicate al popolamento altomedievale, la prima a Parma “I Longobardi in Emilia occidentale” e la seconda a Reggio Emilia “Flavia regio”.
Negli anni 2003 e 2004 ha collaborato al progetto e allestimento delle Mostre su “Lo sport nel mondo antico” e “Moda costume e bellezza” promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso il Museo di Parma e sempre nello stesso Museo nel 2003 l’esposizione di materiali significativi rinvenuti nel corso dei lavori per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità in occasione di una giornata di studio sul problema.
E’ stata membro dei comitati scientifici che hanno predisposto l’allestimento di mostre a Parma (Vivere il Medioevo: Parma al tempo della Cattedrale) e Fidenza (San Donnino e la sua Cattedrale. La nascita del Borgo) nel 2006 in occasione delle celebrazioni dei 900 anni delle rispettive Cattedrali curandone i rispettivi cataloghi scientifici per la parte archeologica.
Ha inoltre elaborato il progetto del Museo Diocesano di Parma e della sezione archeologica della Pinacoteca Stuard all’interno del complesso di San Paolo collaborando fattivamente ai rispettivi allestimenti che scaturiscono dagli importanti risultati degli scavi da lei diretti.
Ha curato il difficile restauro e la musealizzazione delle case lignee di Via Bacchini, dell’area archeologica di Piazza Grandi e l’allestimento museale di casa Cremonini-Torre medievale a Fidenza.
Aderendo all’invito di Diocesi, Comuni e Provincia ha inoltre presentato in progress gli scavi all’interno dell’Oratorio di San Gaetano di Fontanellato, della Pieve di Gaione, del Santuario di Careno, della Chiesa di San Martino in Rivosecco a Borgo Val di Taro, dell’Abbazia di Fontevivo e curato la musealizzazione delle strutture antiche delle Chiese di San Cristoforo Val Vona (Borgo Val di Taro), Pieve di Santa Maria Assunta di Casanova (Bardi) e Pieve di Bardone (Terenzo) di cui ha anche curato la guida a stampa.
Ha inoltre ideato l’allestimento della sezione archeologica all’interno del centro visitatori TAV (Treno Alta Velocità) nella Rocca Sanvitale di Fontanellato relativa allo scavo da lei diretto di una importante villa romana ritrovata in quel Comune lungo la linea ferroviaria in costruzione, di un opuscolo illustrativo e del power point relativo.
Collabora da anni col Dipartimento di Archeologia e di Biologia Evoluzionistica della Università di Bologna, i Dipartimenti di Antichistica, Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Parma e il Dipartimento di Chimica e Scienze della Terra dell’Università di Modena-Reggio.
Ha tenuto lezioni per guide turistiche, tecnici di cantiere, Archeoclub, Università degli Anziani e presso l’Università di Parma di Archeologia e di Archeologia dell’architettura nell’ambito dell’insegnamento di Storia dell’Architettura della Facoltà di Ingegneria e di Archeologia medievale nell’ambito dello stesso insegnamento alla Facoltà Lettere.