| 26/10/2011 - La terza lezione d'autore |
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Si è concluso ieri il ciclo Lezioni d'autore in programma nell'ambito dell'iniziativa Storia di Parma – Progetto scuola 2011/2012, realizzata da Fondazione Monte di Parma, Università degli Studi di Parma, Ufficio Scolastico Provinciale di Parma, MUP Editore, con la collaborazione di Provincia di Parma, ASCOM – Parma, Camera di Commercio di Parma, Gazzetta di Parma e volta alla diffusione della storia di Parma - nello specifico dei contenuti della terza uscita dell'opera editoriale Storia di Parma, Parma medievale. Poteri e istituzioni (MUP Editore) - tra gli studenti di Parma e provincia. Il terzo intervento è stato curato dalla Dottoressa Stella Leprai, docente dell'Università degli Studi di Parma. Il ciclo Lezioni d'autore è rivolto a tutti i docenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado di Parma e provincia, con lo scopo di creare gli strumenti necessari ai docenti per avvicinare gli studenti allo studio della storia e nello specifico della storia medievale.
Il tema dell'ultima lezione, il tardo Medioevo, è stato introdotto iniziando da una precisa collocazione cronologica: si va dal 1316 al 1499 e, nel caso specifico della città di Parma, dalla crisi delle istituzioni comunali all'avvio delle Guerre d'Italia. Un lungo periodo dunque, in cui la città fu caratterizzata da una forte instabilità politica: è proprio in questo arco di tempo che Parma assiste al passaggio di governo tra le famiglie cittadine, come i Sanvitale e i Pallavicino, alle dinastie signorili di altre città, gli Este, gli Sforza e i Visconti in particolare, per poi concludere l'epoca col dominio francese. Nonostante l'instabilità, questo nuovo contatto con altri territori porta la città ad inserirsi, per la prima volta nella storia, in un contesto più ampio, in cui si incrociano diversi piani dell'azione politica: non esiste più solo il rapporto del governo locale con i cittadini, ma anche quello, fondamentale, con il territorio circostante. La professoressa Leprai ha poi proseguito parlando del problema delle fonti e delle testimonianze, ancora più significativo in questa fase a causa dell'instabilità sociale e politica che ha infatti depauperato il patrimonio archivistico locale. L'ultimo periodo, il 1400, è più fornito di documenti grazie agli archivi di Milano e Modena, fortunatamente intatti. Per la prima fase invece, il 1300, abbiamo fonti molto scarse, tra cui due di tipo cronachistico e una di tipo statutario, in cui si trovano informazioni di natura giuridica, politica, religiosa e sociale. È proprio in una di queste fonti che si può leggere: "il diritto è nelle armi", a conferma dell'instabilità dell'epoca. Ancora una volta, dunque, sono le fonti, seppur scarne, a fare chiarezza e a dare veridicità agli eventi storici di questo periodo lungo e complesso, giunto al suo termine in questa fase conosciuta anche come Basso Medioevo. Terminato il ciclo Lezioni d'Autore, l'iniziativa Storia di Parma – Progetto scuola continua con la distribuzione di 1000 copie del volume Parma medievale. Poteri e istituzioni donate da Fondazione Monte di Parma a tutte le scuole di Parma e provincia. La distribuzione prenderà avvio mercoledì 2 novembre, mentre c'è ancora tempo fino a venerdì 11 novembre per iscriversi al bando di concorso dedicato a tutte le scuole di Parma e provincia. |

