Cesarina Casanova

Cesarina Casanova, docente ordinario di Storia moderna insegna Storia, società e famiglia nella facoltà di Lettere dell’Università di Bologna, Corso di Laurea triennale in Storia. Di questo corso dal novembre 2007 al novembre 2010 è stata presidente. Insegna inoltre Storia sociale e di genere nella Laurea Magistrale in Scienze storiche.

Nei suoi studi ha seguito nei primi anni due filoni principali di ricerca: lo studio delle comunità emiliano-romagnole e dei loro rapporti con il governo pontificio; la storia della famiglia, intesa come dimensione privata e pubblica, come unità affettiva ma anche come unità economica, politica, sociale. A partire da questi interessi ha poi riconsiderato il problema del potere nella dimensione complessa definita dall’intreccio tra centralizzazione e relazioni trasversali privatistiche, intessute negli interstizi dell’organizzazione istituzionale dei rapporti fra comunità e sovrano.

La prospettiva della storia della famiglia ha inoltre contribuito a ripensare l’approccio alla storia delle comunità in una dimensione più complessa nell’ambito della quale è stato possibile un approfondimento delle modalità di cooptazione di gruppi elitari al vertice dei governi locali e del rapporti tra nobiltà cittadina e notabilati delle comunità minori. Per ciascuno di questi ambiti di ricerca ha pubblicato volumi e numerosi saggi.

Più recentemente ha anche studiato, in una ricerca sulla cittadinanza a Bologna pubblicata nel 2000, insieme con Giancarlo Angelozzi, l’emigrazione delle famiglie contadine in città e la normativa che regolava il conferimento della cittadinanza ex privilegio. Ancora a quattro mani con Giancarlo Angelozzi ha pubblicato nel 2003 un volume nel quale è stata studiata la persistenza della violenza nobiliare e contadina nel Seicento e le pratiche di giustizia criminale che hanno condotto gradualmente ad un disciplinamento della società bolognese a cavallo tra XVII e XVIII secolo.

Dal 2003 ha studiato le pratiche di giustizia del tribunale criminale del Torrone di Bologna sondando mentalità e comportamenti dei diversi gruppi sociali bolognesi e più in generale sfruttando le ampie potenzialità della fonte processuale. Nel 2007 ha pubblicato un volume sulla sanzione penale dei reati sessuali e sta per uscire un libro nel quale con Giancarlo Angelozzi ha considerato l’evoluzione della procedura del tribunale criminale di Bologna. Nel 2009 ha pubblicato questa ricerca insieme con Giancarlo Angelozzi in un volume dal titolo La giustizia criminale in una città di antico regime. Il tribunale del Torrone di Bologna (secc. XVI-XVII), cui hanno fatto seguito altri lavori sulla giustizia penale nel Settecento e durante la Restaurazione.

Per la Storia di Parma ha pubblicato il saggio Maria Luigia e i duchi di Borbone. Continuità e contraddizioni nell’ideale del buon governo di Parma, presente nel volume Da Maria Luigia al Regno d’Italia.